Chi vende su Kaufland.it ha già accesso agli altri marketplace Kaufland. Kaufland Global Marketplace funziona con una sola registrazione per tutti i paesi, quindi la domanda non è se potete vendere in Germania o in Francia, ma cosa cambia paese per paese. Questo articolo mette in fila le differenze che contano per chi spedisce dall’Italia. Le regole sono quelle pubblicate da Kaufland e dall’Agenzia delle Entrate, lette il 30 settembre 2026. Il quadro completo del programma è sulla nostra pagina Kaufland Global Marketplace.
Nove marketplace, un account
Con un account vendete su Kaufland.de, Kaufland.at, Kaufland.cz, Kaufland.sk, Kaufland.pl, Kaufland.fr, Kaufland.it, Kaufland.nl e Kaufland.es. Dopo l’attivazione scegliete un canale principale; gli altri li aggiungete quando volete, senza costi, dal menu «Aggiungi un canale di vendita» nella dashboard del Seller Portal.
Il canone base è uno solo per tutti i marketplace: un secondo paese non vi costa un secondo abbonamento. Anche le commissioni per categoria sono le stesse in otto paesi su nove, Italia compresa. Solo la Polonia ha percentuali proprie, di solito più basse. La tabella completa è su commissione per categoria.
Per ogni canale, invece, vanno sistemate tre cose: dati fiscali, testi legali nella lingua del paese e, dove richiesto, registrazioni EPR. Da queste dipende quanto lavoro richiede un nuovo paese.
Tradurre le offerte
Kaufland offre la traduzione automatica e gratuita dei dati prodotto, ma non verso il tedesco: per Kaufland.de e Kaufland.at vi servono dati prodotto in tedesco preparati da voi. La traduzione si attiva nelle impostazioni dello shop del Seller Portal; poi create le offerte per gli altri marketplace e i dati vengono tradotti per quelle offerte. Secondo Kaufland è gratuita anche la traduzione dei ticket di assistenza. Rileggete almeno i titoli dei prodotti che vendono di più: una traduzione automatica di un termine tecnico può essere corretta e non essere comunque la parola che il cliente cerca.
Kaufland può tradurre gratuitamente anche i testi legali e trasferirli agli altri canali, ma tradurre non significa adattare. Kaufland chiede che siano nella lingua del canale e conformi alla legge del paese. Le vostre condizioni di vendita italiane tradotte in tedesco non bastano per Kaufland.de.
IVA: OSS o partita IVA per canale
Per i venditori con sede nell’UE, Kaufland prevede due strade: inserire il numero OSS oppure una partita IVA specifica per ogni canale. Secondo la pagina sull’onboarding, per chi usa l’OSS non serve una registrazione fiscale specifica per paese. Kaufland cita un’eccezione: per Kaufland.es serve un numero NIF/IVA spagnolo valido e verificato nel sistema VIES.
La soglia di 10.000 €
L’Agenzia delle Entrate spiega che l’IVA italiana si applica alle vendite a distanza verso consumatori di altri paesi UE finché l’importo complessivo, al netto dell’IVA, di queste vendite (e di alcuni servizi elettronici e di telecomunicazione) non ha superato 10.000 € nell’anno solare precedente e finché, nell’anno in corso, non supera questa soglia. La soglia vale per tutte le vendite UE insieme, non per singolo paese, e solo per chi è stabilito in un unico Stato membro.
Esempio: finora avete venduto solo in Italia. Da gennaio vendete anche su Kaufland.de, per 1.000 € netti al mese a consumatori tedeschi. A fine ottobre siete a 10.000 €: con la prima vendita di novembre superate la soglia e da quella vendita in poi alle vendite verso la Germania si applica l’IVA tedesca al 19%. Le vendite precedenti restano con l’IVA italiana. Potete anche scegliere fin dall’inizio l’IVA del paese di destinazione, senza aspettare la soglia. Se vendete in più paesi, la soglia si supera in fretta: conviene calcolare i prezzi da subito con l’IVA del paese del cliente. Una prima verifica la fate con il controllo della soglia per le vendite a distanza; per il vostro caso concreto sentite il commercialista.
La dichiarazione IVA OSS
La dichiarazione OSS è trimestrale. Le scadenze indicate dall’Agenzia delle Entrate sono il 30 aprile, il 31 luglio, il 31 ottobre e il 31 gennaio, per il trimestre appena chiuso. Vi serve il fatturato per paese e per aliquota, cosa che un estratto conto dei versamenti da solo non vi dà.
La fattura al cliente la emettete voi, con l’aliquota del paese del cliente. Kaufland chiede di non inserire link al vostro negozio online nella fattura; per la Polonia deve comparire il numero BDO.
Valute
Sui marketplace in euro non cambia nulla. Su Kaufland.cz vendete in corone ceche e su Kaufland.pl in złoty. Kaufland versa nella valuta locale di ogni canale; per Repubblica Ceca e Polonia potete chiedere il versamento in euro. Il canone base si paga nella valuta del canale su cui viene addebitato, quindi in corone o złoty se scegliete uno di questi due:
| Piano | Euro | Repubblica Ceca | Polonia |
|---|---|---|---|
| Basic | 39,95 € | 990 Kč | 175 zł |
| Plus | 59,95 € | 1.500 Kč | 260 zł |
Importi mensili, IVA esclusa.
EPR: cambia da paese a paese
- Germania: numero WEEE per le apparecchiature elettriche, numero per le batterie, numero LUCID per gli imballaggi e prova di partecipazione a un sistema duale.
- Polonia: numero BDO, da indicare anche in fattura.
- Repubblica Ceca e Slovacchia: al momento Kaufland non chiede dati EPR.
- Francia e Spagna: Kaufland offre un servizio EPR a 1,90 € al mese per categoria di prodotto, più i contributi ambientali previsti dalla legge.
Per l’Italia Kaufland elenca l’iscrizione al CONAI per gli imballaggi, al Registro AEE e al Registro Pile e, dal 2026, l’adesione a un sistema EPR per i prodotti tessili. Lo stesso servizio EPR di Kaufland è disponibile anche per Kaufland.it.
Spedire all’estero
I tempi mostrati al cliente sono la somma del tempo di elaborazione, che indicate nell’offerta, e del tempo di trasporto, che definite nei gruppi di spedizione, in giorni lavorativi. Per l’estero impostate tempi realistici: Kaufland vuole che le consegne in ritardo non superino il 10% delle unità consegnate e si aspetta almeno l’80% di spedizioni tracciabili.
Un dettaglio per la Germania: secondo Kaufland, DHL non può consegnare nei punti di ritiro e nei locker in Germania pacchi spediti da altri paesi UE. Se spedite dall’Italia con DHL e offrite in Germania la consegna presso locker o punti di ritiro, scegliete per questa opzione un altro corriere supportato.
Anche i resi contano: due delle modalità di Kaufland, il programma etichette con DHL e i resi automatici DPD, richiedono un indirizzo di reso in Germania.
Da quale paese partire
Non c’è una risposta unica, ma c’è un metodo: per ogni prodotto guardate quanto resta nel paese di destinazione dopo commissione, spedizione e IVA, e partite dal paese in cui più prodotti superano il vostro margine minimo. Una commissione più bassa, come in Polonia, non basta: contano anche il prezzo che i clienti pagano e il costo di spedizione.
È il lavoro che fa il Controllo paesi di Sellgrip, incluso nel piano Business: prende il vostro assortimento, chiede a Kaufland prezzi e offerte per paese e fa il conto con i vostri costi. Sellgrip copre tre paesi nel piano Pro e tutti e nove nel piano Business; corone e złoty vengono convertiti al cambio BCE nelle viste in euro, come spiegato in Paesi. Il riepilogo IVA per paese e aliquota per il commercialista lo trovate in Contabilità.

